La Mia Notizia - Citizen Journalism in Italy - Dove andranno a finire morticini soldini e palloncini?
sabato 24 luglio 2010, 17:11
by Doriana Goracci in
Cronaca

Attacco droni Usa in Pakistan, 16 morti. La Corea del Nord minaccia: risposta nucleare a manovre Usa. Le cinque banche italiane superano lo stress test. Licenziato uccide due datori di lavoro e si suicida. Dal 1 gennaio 2010, 38 detenuti, quattro agenti penitenziari e un dirigente generale si sono suicidati. Costerà più di 65 milioni di euro al mese, contro i 51 del primo semestre 2010, la conversione in legge del decreto governativo di rifinanziamento semestrale delle missioni militari italiane all’estero, tra cui la missione di guerra in Afghanistan. Punto e a capo di nuove notizie, altre molto simili ma con dati al ribasso, le avevo redatte in aprile: Dove vanno a finire soldini morticini e i palloncini, usando il presente, lascio spazio alla Fantasia per il Futuro di questa splendida Itaglia nel Mondo. La colonna sonora l’ho lasciata uguale… Ha superato lo stress delle News, come disse e cantò Renato Rascel: “Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico”.
Doriana Goracci
http://www.reset-italia.net/2010/07/24/ ... alloncini/This video was embedded using the YouTuber plugin by Roy Tanck. Adobe Flash Player is required to view the video.
Dove andranno a finire i palloncini
quando sfuggono di mano ai bambini
dove andranno, dove andranno,
vanno a spasso per l’azzurrità.E’ felice di volare il palloncino
perchè sa che in fondo il cielo è il suo destino
piange il bimbo col nasino in su
mentre già non lo vede più.
E gli angioletti dal balcon di nubi di coton
gia fanno capolin
e di vedetta pronto c’è quell’angioletto che
raccatta i palloncin.
E nel cielo già si vendono i biglietti
del calcistico torneo degli angioletti
cherubini, serafini
giocheranno lassù negli stadi del cielo blu.
Renato Rascel 1956
Commenti
sabato 24 luglio 2010, 17:26 by dg
l'ultima notizia che vi riporto dall'Ansa è più lunga dell'arrticolo, forse ci riguarda...
Un assicuratore di 30 anni ha ucciso il suo agente per paura di essere licenziato. L'uomo ha colpito l'agente con una mazza poi l'ha buttato in una scarpata. L'uomo e' stato arrestato e ha confessato. Il cadavere dell'agente, 60 anni, è stato trovato a Leonessa (Rieti).
L'assassino e il suo agente, di 60 anni, ieri mattina si erano incontrati per concludere un affare. Poi ne sarebbe nato un diverbio e l'assicuratore, temendo di perdere il posto di lavoro, avrebbe colpito con una mazza da baseball più volte l'agente alla testa. Poi ha trascinato il cadavere nella scarpata e lo ha coperto con delle foglie.
L'assicuratore, interrogato, ha confessato l'omicidio ed è stato perciò sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario ed occultamento di cadavere. Secondo quanto accertato dalla polizia l'uomo, dopo avere ucciso l'agente, si è disfatto della mazza da baseball gettandola tra la macchia e poi si è liberato anche di alcuni oggetti appartenuti alla vittima. Gli agenti sono riusciti a risalire all'assassino dopo che la moglie della vittima, non vedendo tornare a casa il marito, ne ha denunciato la scomparsa. I poliziotti del Commissariato Tor Carbone hanno richiesto l'emissione di un decreto per poter individuare il tracciato telefonico dello scomparso, e questa notte gli agenti della Squadra Mobile delle Questure di Roma e di Rieti, hanno ritrovato il corpo senza vita dell'assicuratore. E successivamente sono risaliti all'assassino.
ERA UN DITTATORE L'HO AMMAZZATO - "Era un dittatore. Mi ha insultato in tutti i modi, poi quando ha cominciato a parlare della subagenzia ho accumulato uno stress nervoso impressionante. E quando sono sceso per far rientrare il parafango con la mazza non ce l'ho fatta più e l'ho ucciso". Questa la confessione di Flavio Pennetti, 30 anni, subagente dell'Assirisk di Massimo Carpifave, ucciso a colpi di mazza da baseball ieri. Pennetti ha cercato di mentire alla polizia di Rieti che l'ha convocato in commissariato, continuando a sostenere di aver lasciato Carpifave a Roma. Ma il controllo delle microcelle dei due telefonini - quello di Pennetti e quello di Carpifave - ha smentito le parole dell'assicuratore che non ha retto all'interrogatorio ed è crollato. L'assicuratore ha pianto, poi ha raccontato le cose esattamente come sono successe e ha portato la polizia nel luogo dove aveva occultato il corpo di Carpifave e dove aveva gettato gli abiti sporchi di sangue.
UCCIDE DATORI LAVORO:NUOVO SOPRALLUOGO FORZE ORDINE IN DITTA - Nuovo sopralluogo di polizia e carabinieri, stamani, alla Gifas Electric di Massarosa (Lucca), dove ieri un ex dipendente, Paolo Iacconi, ha ucciso due dirigenti, Luca Ceragioli e Jan Frederik Hillerm, e poi si è suicidato. Sui cadaveri verrà effettuata l'autopsia, probabilmente lunedì. Oltre alla dinamica dei due omicidi, gli inquirenti mirano a capire se sul gesto di Iacconi possa aver in fluito l'uso di medicine o altro. Fra gli aspetti da chiarire, anche quello relativo ad Andrea Ghilardi, il direttore commerciale della Gifas Electric, che potrebbe essere stato uno degli obiettivi omicidi di Iacconi, ma che ieri non era in ditta, per partecipare al funerale di un parente: anche Ghilardi avrebbe dovuto essere presente alla riunione con Iacconi. Tra i dipendenti dell'azienda, c'é anche Marco Piagentini uno dei superstiti della strage di Viareggio: la sua storia è fra quelle simbolo della tragedia. Piagentini ha perso la moglie e due figli e solo dopo mesi di ricovero, con ustioni sul 95% del corpo, ha potuto riabbracciare il terzo figlio, Leonardo, 8 anni. Dal quel 29 giugno 2009, Marco Piagentini è in malattia, ma la sua intenzione è di tornare al più presto a lavorare alla Gifas.
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Un assicuratore di 30 anni ha ucciso il suo agente per paura di essere licenziato. L'uomo ha colpito l'agente con una mazza poi l'ha buttato in una scarpata. L'uomo e' stato arrestato e ha confessato. Il cadavere dell'agente, 60 anni, è stato trovato a Leonessa (Rieti).
L'assassino e il suo agente, di 60 anni, ieri mattina si erano incontrati per concludere un affare. Poi ne sarebbe nato un diverbio e l'assicuratore, temendo di perdere il posto di lavoro, avrebbe colpito con una mazza da baseball più volte l'agente alla testa. Poi ha trascinato il cadavere nella scarpata e lo ha coperto con delle foglie.
L'assicuratore, interrogato, ha confessato l'omicidio ed è stato perciò sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario ed occultamento di cadavere. Secondo quanto accertato dalla polizia l'uomo, dopo avere ucciso l'agente, si è disfatto della mazza da baseball gettandola tra la macchia e poi si è liberato anche di alcuni oggetti appartenuti alla vittima. Gli agenti sono riusciti a risalire all'assassino dopo che la moglie della vittima, non vedendo tornare a casa il marito, ne ha denunciato la scomparsa. I poliziotti del Commissariato Tor Carbone hanno richiesto l'emissione di un decreto per poter individuare il tracciato telefonico dello scomparso, e questa notte gli agenti della Squadra Mobile delle Questure di Roma e di Rieti, hanno ritrovato il corpo senza vita dell'assicuratore. E successivamente sono risaliti all'assassino.
ERA UN DITTATORE L'HO AMMAZZATO - "Era un dittatore. Mi ha insultato in tutti i modi, poi quando ha cominciato a parlare della subagenzia ho accumulato uno stress nervoso impressionante. E quando sono sceso per far rientrare il parafango con la mazza non ce l'ho fatta più e l'ho ucciso". Questa la confessione di Flavio Pennetti, 30 anni, subagente dell'Assirisk di Massimo Carpifave, ucciso a colpi di mazza da baseball ieri. Pennetti ha cercato di mentire alla polizia di Rieti che l'ha convocato in commissariato, continuando a sostenere di aver lasciato Carpifave a Roma. Ma il controllo delle microcelle dei due telefonini - quello di Pennetti e quello di Carpifave - ha smentito le parole dell'assicuratore che non ha retto all'interrogatorio ed è crollato. L'assicuratore ha pianto, poi ha raccontato le cose esattamente come sono successe e ha portato la polizia nel luogo dove aveva occultato il corpo di Carpifave e dove aveva gettato gli abiti sporchi di sangue.
UCCIDE DATORI LAVORO:NUOVO SOPRALLUOGO FORZE ORDINE IN DITTA - Nuovo sopralluogo di polizia e carabinieri, stamani, alla Gifas Electric di Massarosa (Lucca), dove ieri un ex dipendente, Paolo Iacconi, ha ucciso due dirigenti, Luca Ceragioli e Jan Frederik Hillerm, e poi si è suicidato. Sui cadaveri verrà effettuata l'autopsia, probabilmente lunedì. Oltre alla dinamica dei due omicidi, gli inquirenti mirano a capire se sul gesto di Iacconi possa aver in fluito l'uso di medicine o altro. Fra gli aspetti da chiarire, anche quello relativo ad Andrea Ghilardi, il direttore commerciale della Gifas Electric, che potrebbe essere stato uno degli obiettivi omicidi di Iacconi, ma che ieri non era in ditta, per partecipare al funerale di un parente: anche Ghilardi avrebbe dovuto essere presente alla riunione con Iacconi. Tra i dipendenti dell'azienda, c'é anche Marco Piagentini uno dei superstiti della strage di Viareggio: la sua storia è fra quelle simbolo della tragedia. Piagentini ha perso la moglie e due figli e solo dopo mesi di ricovero, con ustioni sul 95% del corpo, ha potuto riabbracciare il terzo figlio, Leonardo, 8 anni. Dal quel 29 giugno 2009, Marco Piagentini è in malattia, ma la sua intenzione è di tornare al più presto a lavorare alla Gifas.